GLOSSARIO

ANTISTAMINICI CON RICETTA

Sono numerosi i farmaci cui il medico può ricorrere per curare la rinite allergica, con un’accortezza: il loro impiego deve essere modulato in relazione all’entità del disturbo, facendo riferimento alla classificazione della rinite. Un conto infatti è trattare una forma di modesta severità che si manifesta in modo sporadico (lieve-intermittente), un altro è risolvere un problema che si presenta in modo continuo con un’intensità tale da compromettere la qualità della vita (persistente moderato-grave).

Sarà il medico che, valutate le caratteristiche del singolo paziente, potrà proporre il farmaco o i farmaci più indicati nel singolo caso, tenendo conto delle raccomandazioni delle linee guida ARIA che prevedono un approccio a gradini e la possibilità di ricorrere alla combinazione di più farmaci.

Ecco quindi le classi di farmaci e i principi attivi che il medico ha a disposizione per trattare il suo paziente.

Decongestionanti nasali

(Fenilefrina, Oximetazolina, Xilometazolina, Nafazolina,Tetrizolina, Tramazolina, Efedrina, pseudo efedrina, fenilpropanolamina,  tuaminoeptano,  p-ossifenilpropilaminaiodidrato).

Alcune di queste molecole possono essere impiegate sia per uso locale, sia per via generale.  Agiscono attivando particolari recettori (alfa adrenergici) presenti a livello delle arteriole che scorrono nel naso. Ciò provoca una vasocostrizione che a sua volta determina una riduzione del volume della mucosa nasale e la conseguente diminuzione delle resistenze del flusso aereo nelle cavità nasali. Sono perciò utili quando è presente un’importante ostruzione nasale.

Non possono essere impiegati nei bambini sotto i 12 anni e il loro uso locale è da limitare al massimo a 10 giorni (meglio a 5).

IMPORTANTE: Una certa cautela va raccomandata nell’utilizzo di preparati per uso locale contenenti vasocostrittori. Questi farmaci decongestionanti, che agiscono liberando il naso ostruito, possono determinare, se utilizzati per periodi superiori agli 8-10 giorni, la comparsa di una rinite da medicamenti.  L’uso prolungato di decongestionanti topici determina infatti un fenomeno detto di rimbalzo per cui alla loro sospensione si verifica una vasodilatazione che determina la comparsa di un aumento di volume dei turbinati. A lungo andare possono anche provocare la comparsa di alterazioni della mucosa nasale, con effetti negativi che possono durare anche per parecchi mesi dopo la sospensione del trattamento; inoltre a causa della comparsa di una tolleranza al farmaco, il paziente è portato ad autosomministrarselo con maggior frequenza innescando un circolo vizioso che aggrava la rinite. Il loro impiego andrebbe quindi limitato al più breve tempo possibile.

Antistaminici

Le armi a disposizione degli allergici comprendono in primo luogo gli antistaminici; la loro efficacia dipende dalla capacità che hanno di bloccare l’attività dell’istamina.

L’effetto dell’istamina dipende dal fatto che, come la chiave in una serratura, va a interagire con dei recettori. Ne esistono di tre tipi: recettori H1 responsabili delle reazioni infiammatorie, H2 coinvolti nella secrezione dei succhi gastrici e H3 coinvolti nell’attività a livello del sistema nervoso centrale. Gli antistaminici che interessano chi soffre di allergia sono quelli in grado di bloccare i recettori H1. Il loro effetto sui diversi sintomi della rinite allergica presenta ovviamente delle differenze in relazione alla via di somministrazione.

Gli antistaminici possono essere assunti per via orale, oppure impiegati per uso topico, come colliri o spray nasali (levocabastina, azelastina).

Alcuni principi attivi oltre ad farmaci per cui è richiesta la ricetta del medico, sono disponibili anche come farmaci di automedicazione, ossia acquistabili direttamente in farmacia senza ricetta medica.

Sono farmaci disponibili ormai da tempo, tanto è vero che ne esistono di prima e di seconda generazione. Questi ultimi sono gli antistaminici attualmente raccomandati per diverse ragioni: l’ elevata potenza, la rapida insorgenza dell’effetto (20 minuti-2 ore), la lunga durata d’azione (24 ore) che consente una sola somministrazione al giorno e i minimi effetti sedativi, che rappresentavano il principale limite dei vecchi antistaminici.

Il blocco del recettore H1 dell’istamina si accompagna anche ad altre azioni utili per l’attività antiallergica (inibizione della degranulazione dei mastociti, blocco del rilascio dei mediatori, blocco di particolari enzimi, le lipossigenasi). 

Gli antistaminici risultano particolarmente attivi nel contrastare sintomi quali gli starnuti, la rinorrea, il prurito nasale, il bruciore e l’arrossamento degli occhi e loro eccessiva lacrimazione.

Le formulazioni per uso locale sono caratterizzate da un’elevata rapidità d’azione (15 minuti) e dalla possibilità di utilizzare bassi dosaggi, ma ovviamente il loro effetto si esplica solo nel sito di somministrazione. Per garantire un buon effetto devono essere somministrati due volte al giorno e il loro uso è in genere indicato nelle forme lievi.

Alcuni antistaminici possono essere impiegati anche nei bambini, sia per uso locale sia per uso generale.

Cortisonici nasali

Rappresentano l’altro pilastro, accanto agli antistaminici, nella terapia della rinite allergica, in particolare nei casi più severi. Si tratta infatti dei farmaci ritenuti oggi più efficaci nella cura della rinite allergica (e non allergica). Il vantaggio è quello che consentono di ottenere elevate concentrazioni di farmaco dove serve (a livello ella mucosa nasale), con minimo rischio di effetti collaterali generali. Per tali ragioni possono essere impiegati anche nei bambini.

Questi farmaci agiscono bloccando l’infiammazione; il loro effetto in genere inizia a manifestarsi alcune ore dopo l’assunzione (7-8) e raggiunge il massimo di efficacia dopo diversi giorni di terapia (anche 2 settimane).

Corticosteroidi sistemici

Solo raramente può essere necessaria la somministrazione di un cortisonico per via orale (l’uso delle iniezioni è invece controindicato nella rinite allergica). Il medico può decidere di prescriverli nei casi particolarmente severi che non rispondono alle altre terapie. Sono indubbiamente molto efficaci, ma possono avere effetti collaterali anche importanti, specie se utilizzati in modo prolungato.

Antileucotrienici

I leucotrieni sono delle sostanze coinvolte nella reazione allergica. Un aumento della loro concentrazione a livello della mucosa nasale provoca ostruzione e di conseguenza l’utilizzo di un preparato capace di antagonizzare l’effetto di questi mediatori della reazione allergica è efficace nel migliorare i sintomi. Gli antleucotrienici sono  farmaci originariamente studiati per la terapia dell’asma per cui attualmente il loro utilizzo nella rinite allergica è limitato ai casi in cui i sintomi nasali sono associati ad asma (montelukast).

Cromoni

Si tratta di farmaci impiegati per uso locale (nasale o congiuntivale) caratterizzati da una potenza inferiore a quella degli altri farmaci utilizzati per la terapia della rinite. Devono essere somministrati almeno 3 o 4 volte al giorno.

Immunoterapia specifica

Prevede la somministrazione di dosi progressivamente crescenti di un estratto allergenico con l’obiettivo di diminuire i sintomi provocati dall’esposizione all’allergene ed è molto efficace sia nella rinite, sia nell’asma allergica.

L’immunoterapia agisce interferendo con i meccanismi che stanno alla base della reazione allergica e ha la capacità di modificare la storia naturale della malattia. Ciò significa che, oltre a determinare un miglioramento dei sintomi, riesce a diminuire la comparsa di sensibilizzazioni nei confronti di nuovi allergeni e a prevenire l’insorgenza di asma nei pazienti con la sola rinite allergica. Un altro vantaggio del vaccino è che il suo effetto si prolunga nel tempo, anche dopo la sua sospensione.

Vale la pena sottolineare che l’immunoterapia non rappresenta un’alternativa alla terapia farmacologica, ma piuttosto un suo complemento. Sarebbe bene iniziare l’immunoterapia precocemente nel corso della malattia allergica, quando è più facile riuscire a modificarne il decorso. Può essere effettuata anche nei bambini, in genere dopo i 5 anni d’età.

Le informazioni contenute in questa sezione sono fornite da JWT e non sostituiscono in alcun modo il parere medico o il consiglio del farmacista

 


Share on Facebook Share on Twitter

Scopri dove si nasconde l’allergia!

Seleziona la tua area e scopri come si muoveranno i pollini delle piante nella settimana.

Le Allergie

Non sono tutte uguali. Scopri la loro classificazione.

Combatti l'allergia

Guarda il video