GLOSSARIO

GLI ALLERGENI NASCOSTI

Alcuni alimenti sono utilizzati nella lavorazione industriale dei cibi e pur essendo presenti in quantità minime possono provocare reazioni allergiche nelle persone sensibilizzate. In questo caso si parla di “allergeni nascosti”. E’ una problematica da conoscere. In molti cibi come dolciumi, pasticcini, sorbetti, possono essere presenti minime quantità ad esempio di grani di sesamo, lino, arachidi, nocciole, papavero, mandorle, senza che la loro presenza sia dichiarata. 

Altro esempio è l’introduzione di proteine di pesce nelle patate allo scopo di conservare il vegetale al di sotto di 0°C, una pratica che può causare reazioni allergiche dopo assunzione di patata nei soggetti allergici al pesce.

Proteine alimentari sono legalmente usate come additivi: la papaina è usata come chiarificante della birra, il lisozima del bianco dell'uovo è aggiunto a molti cibi in Giappone per il suo potere battericida. 

Cibi contenenti lecitina di soia come le margarine possono indurre reazioni allergiche in pazienti sensibilizzati alla soia.

Le proteine del latte vaccino possono essere presenti nel brodo di pollo ed entrare nella composizione di molti alimenti come mortadella, wurstel, tonno in scatola.

Gli allergeni nascosti possono anche contaminare gli alimenti durante la loro lavorazione (farina, olio) o durante la loro frittura. L’etichetta può essere fuorviante (in una confezione la dicitura "sieroproteine" significa ad esempio presenza, in tale confezione, di proteine del latte vaccino) pertanto bisogna prestare molta attenzione  alle etichettature.

 

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Le informazioni contenute in questa sezione sono fornite da JWT e non sostituiscono in alcun modo il parere medico o il consiglio del farmacista


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